MoBI Tasting Sessions

MoBI Tasting Sessions

MoBI TASTING SESSIONS:

Birre italiane e straniere, artigianali e (semi)industriali degustate e giudicate dal “MoBI Tasting Team”

Altre birre degustate dal MoBI Tasting Team sono descritte nella rivista Birra Nostra Magazine.

Nome e produttore:
DoppelSticke, Uerige (DE)

Note:
Stile: DoppelSticke; Alc. 8.5%
Formato: bottiglia da 33 cl.
Lotto: –
Scadenza: 02-2021
Acquistata: distributore

Degustazione:
Si presenta con una bella schiuma avorio sporco, densa e persistente, ad accompagnare il tipico colore “tonaca di frate”, piuttosto trasparente, se osservato bene.
L’aroma punta molto sul caramello ma con una nota di toffee evidente che a me ha ricordato il latte condensato. All’assaggio ci aspetterebbe una netta dolcezza che invece non arriva mai: tutt’altro… l’amaro è davvero importante, erbaceo ed aggressivo, con sensazioni boccali astringenti che, in questo caso, facilitano davvero molto una bevuta altrimenti molto impegnativa, considerando anche l’alcol per nulla mascherato e il corpo da doppelbock.

Giudizio complessivo:
Una birra che vive di contrasti violenti e legittima, per una volta, un tipico luogo comune: “questione di gusti”. Devo ammettere che personalmente il risultato non mi convince del tutto, la struttura e le note aromatiche mi sembrano troppo in contrasto con l’amaro, ma si tratta di un progetto originale e coraggioso che merita rispetto (ma anche qualche perplessità).

Voto: 67/100 (N.C.)

Nome e produttore:
BB Verblonde Barley

Note:
Stile: IGA
Alc. 6%
Bottiglia

Degustazione:
Nicola Perra è il primo papà delle Italian Grape Ale: la sua BB10, con il 2% di sapa di Cannonau su una base di Imperial Stout britannica, è stata infatti la capostipite di ciò che è una macrotipologia assai più che uno stile, come testimonia peraltro proprio l’evoluzione della gamma di IGA proposte dal birrificio di Maracalagonis.
A partire dalla BB7, infatti, grazie anche a una collaborazione con l’Università di Cagliari, Perra si è cimentato nell’utilizzo di mosti estratti a freddo al fine di utilizzare al meglio anche i vitigni sardi a bacca bianca.
La BB Verblonde si inserisce proprio in questo filone prevedendo l’utilizzo di mosto fresco di Vermentino e altre uve bianche isolane, non specificate nel dettaglio.
Dal colore dorato carico e solo leggermente opalescente, è coronata da una coltre di schiuma candida, compatta e fine. L’olfatto è solleticato da un bouquet complesso ma tutto giocato su sentori rinfrescanti: molto agrume, con scorza di lime e limone sugli scudi, poi un tocco di fiori estivi, passion fruit e una fragranza speziata che richiama il finocchietto selvatico.
Al gusto, l’aggettivo dry presente in etichetta è giustificato dalla tagliente, ma non eccessiva, secchezza che si sposa alla perfezione con i toni floreali e di frutta a polpa gialla e prelude al pulitissimo finale amaro agrumato.

Voto: 88/100 (SR)

Nome e produttore:
Wild Sage; Crooked Stave Artisan Beer Project – Denver (USA)

Note:
Stile: Saison; Alc. 7.2%
Formato: lattina da 37.5 cl.
Scadenza: –
Acquistata: birrificio

Degustazione:
Aspetto: dorata chiara, leggermente opalescente, coronata da una schiuma candida compatta, fine e discretamente abbondante.
Olfatto: colpisce il naso con un bouquet complesso e molto fragrante, in cui spiccano, oltre alla salvia utilizzata nella ricetta, pompelmo rosa, timo selvatico e nespola; lasciandola leggermente scaldare nel bicchiere emerge anche una nota balsamica e terrosa improntata al rafano.
Gusto: riesce ad combinare complessità, eleganza e facilità di beva avvolgendo in primo luogo la lingua con una dolcezza fruttata colorata di albicocca, pesca sciroppata e nespola matura e tagliata, dopo qualche secondo dall’impronta balsamica della salvia che prelude armoniosamente al finale fresco e resinoso con ricordi di timo e, di nuovo, salvia, nel retrolfatto emerge invece un carattere citrico da cedro maturo.
Sensazioni boccali: la carbonazione è vivace, il carattere del Brett è percepibile ma molto gentile, senza praticamente il minimo mouthcoating, il corpo è agile e snello.

Giudizio complessivo:
Un altro grandissimo pezzo di bravura di Yakobson, superiore anche alla St Brett per eleganza e complessità e allo stesso prezzo veramente scioccante per chi viene dall’Italia.

Voto: 90/100 (SR)

 

Nome e produttore:
Brett Saison; Piccolo Opificio Brassicolo del Carrobiolo

Note:
Stile: Saison; Alc. 6%
Formato: bottiglia da 75 cl.
Scadenza: –
Acquistata: dal produttore

Degustazione:
Aspetto: di colore dorato carico, velata e coronata da una bella schiuma candida, compatta e fine, di buona persistenza.
Olfatto: il bouquet è davvero complesso, sfaccettato e affascinante, con un debutto di pesca nettarina matura cui seguono ricordi di pompelmo giallo e ananas, il Brett fa capolino in modo assai gentile e apre a una caleidoscopica componente speziata in cui si distinguono coriandolo, pepe di Sichuan, anice stellato e semi di finocchio.
Gusto: rispetto all’olfatto, al gusto si riscontra un livello leggermente inferiore di complessità e varianza: ritroviamo infatti l’ananas, un tocco di pesca, una leggera nota speziata improntata al timo e al pepe bianco; il finale amaro è moderato e di corsa piuttosto breve.
Sensazioni boccali: la carbonazione è di media intensità, quindi moderata rispetto ai canoni classici dello stile, il corpo è decisamente snello e fin troppo leggero e il carattere del Brett è appena accennato, senza ruvidità palatali.

Giudizio complessivo:
brassata utilizzando frumento e un ceppo di lievito proveniente da un piccolo ma noto birrificio vallone e poi propagato, è la sorella di un’altra Saison realizzata con lo stesso lievito ma senza inocularvi successivamente Brettanomiceti. Personalmente ho preferito la versione senza Brett perché un corpo leggermente meno secco portava all’espressione di una maggiore ricchezza aromatica.

Voto: 80/100 (SR)

 

Nome e produttore:
Senatrice; La Stecciaia Birrificio Agricolo

Note:
Stile: Saison; Alc. 6.8%
Formato: bottiglia da 33 cl.
Scadenza: –
Acquistata: presso La Porta del Parco – Mozzo

Degustazione:
Aspetto: paglierina, molto opalescente e con una poderosa formazione di schiuma compatta, discretamente fine e molto persistente.
Olfatto: Il naso è immediatamente pervaso dagli aromi fenolici generati dal lievito, con un’intensa presenza di pepe di Sichuan e semi di coriandolo cui segue una vena agrumata improntata al bergamotto e dalle punte quasi balsamiche.
Gusto: La dolcezza iniziale, colorata di pesca bianca e nespola, è seguita da una leggera freschezza acidula e da un’intensa presenza speziata sul palato, all’insegna del coriandolo e del pepe bianco. Il finale propone ricordi di zest di pompelmo rosa, preludio a un ritorno pepato nel retrolfatto.
Sensazioni boccali: La frizzantezza è molto vivace e il corpo leggermente più pieno rispetto ai classici belgi, il finale amaro presenta una lieve astringenza.

Giudizio complessivo:
E’ una Saison brassata con il 15% di frumento Senatore Cappelli coltivato, così come l’orzo, nell’azienda agricola Podere del Pereto. Il contributo del frumento è evidente sia al naso che nelle sensazioni boccali, con una maggiore rotondità e un più intenso carattere asprigno rispetto agli esemplari con solo malto d’orzo, la nota astringente finale è l’unico aspetto che penalizza un po’ la bevuta.

Voto: 70/100 (SR)

Nome e produttore:
Heksen & Trollen; De Molen

Note:
Stile: Saison; Alc. 6,1 °
Formato: bottiglia da 33 cl.
Scadenza: 07/2019
Acquistata: beershop

Degustazione:
Una volta versata, si presenta di color dorato con chiare velature, con un buon cappello di schiuma bianco, persistente.
Al naso la fermentazione ad alte temperature conferisce i classici sentori fortemente speziati (pepe bianco), citrici ed erbacei, oltre a profumi riconducibili alla paglia e al fieno che ben si sposano alle note agrumate (scorza di limone) e fruttate (mela verde).
La bevuta risulta veloce con buona frizzantezza che contribuisce a pulire il palato. Il carattere rustico non è marcato come in altre birre dello stesso stile, risultando facile da bere. Chiude mediamente secca, con una leggera astringenza e leggermente più amara.

Giudizio complessivo:
Una Saison insolita, visto il dry hopping fatto con Amarillo e Cascade; ottimo il lavoro svolto dal lievito impiegato. Rustica ma non troppo, buona la parte citrica finale così come l’amaro. Ben fatta.

Voto: 82/100 (CS)

 

Nome e produttore:
Fata Morgana; Aviam Brewing

Note:
Stile: Saison; Alc. 6,9 °
Formato: bottiglia da 75 cl.
Scadenza: 06/2019
Acquistata: birrificio

Degustazione:
Una volta versata si presenta di color giallo paglierino, molto velata, con un bel cappello di schiuma bianca a grana fine, duratura.
Al naso i sentori passano dall’agrumato (lime e scorza d’arancio) alla mela verde, per finire con sentori più rustici: fieno, paglia, cantina, polvere, oltre a leggere note speziate.
In bocca arriva fresca: crosta di pane, miele, nuovamente sentori agrumati, ma anche una nota acidula che pulisce la bevuta facendo sì che la birra risulti ancor più scorrevole e di facile beva. Citrica nel finale dove troviamo anche una leggera nota erbacea. Carbonazione e corpo medio.
Una Saison vecchio stampo, con quella nota acidula finale che la rende ancor più interessante, leggera e facile da bere.

Giudizio complessivo:
Che dire, sorpreso da questa birra e sicuro che in futuro sentiremo parlare delle produzioni targate Aviam Brewing, capitanate dal mastro birraio Francesco. Il lievito ha fatto il suo lavoro, ben fatta.

Voto: 80/100 (CS)

 

Nome e produttore:
La Vermontoise; Brasserie de Blaugies

Note:
Stile: Saison; Alc. 6°
Formato: bottiglia da 75 cl.
Scadenza: 20 mesi dalla data di degustazione
Acquistata: beershop

Degustazione:
Nel bicchiere è solare: colore arancio pallido sul quale si forma una generosa “nuvola” di schiuma candida abbastanza rapida nel dissiparsi. Naso pulitissimo e rustico nel quale s’intrecciano arancia e limone, mela e banana, frutta a pasta gialla, fiori e paglia, crackers e una bella nota pepata. Al palato è veloce e scorre senza sosta, come un Saison dovrebbe sempre essere. Agrumi e frutta a pasta gialla caratterizzano una bevuta altrettanto solare e rinfrescante, attraversata da una lieve acidità e ben bilanciata in tutte le sue componenti. Pulita ma non priva di una fondamentale nota rustica, chiude con un bel finale amaro zesty e terroso, quasi umido.

Giudizio complessivo:
Prendete un classico, la Saison D’Epeature, e rinfrescatelo con qualche manciata di Amarillo: ecco La Vermontoise, “la ragazza del Vermont”. Da Blaugies e dagli americani di Hill Farmstead una collaborazione rispettosa della tradizione nella quale emerge un profilo un po’ più fruttato o moderno, se preferite. Come tutte le collaborazioni non è una birra “necessaria” ma risulta comunque estremamente piacevole da bere.

Voto: 82/100 (DS)

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