26 Giu BrewBattle, il software definitivo per la gestione dei concorsi per homebrewer.
È da circa un anno che nel mondo dei concorsi homebrewer italiani circola senza sosta un tormentone: Fallo su BrewBattle. Per chi non lo sapesse, si tratta di https://www.brewbattle.app/.
Il progetto è semplice e al tempo stesso geniale perché in maniera semplice, accattivamente ed intuitivo gestisce dalla A alla Z tutto quello che serve per organizzare un concorso per homebrewer. Si va dall’iscrizione della birra fino alla generazione delle etichette da scaricare passando per i pagamenti. Dall’amministrazione dei tavoli, alla compilazione on line delle schede da parte dei giudici e alla pubblicazione della classifica. Tutto in un unico posto.
Anche MoBI dal campionato 2026 si è affidato alla gestione delle tappe a BrewBattle. Ma ci piace vedere un po’ i dietro le quinte, per cui abbiamo pensato di chiedere direttamente a Dario Caruso, l’ideatore della piattaforma, in una sorta di intervista semi seria visti i potenti mezzi messi a disposizione dalla tecnologia.
Ciao Dario, cominciamo dall’inizio, raccontaci qualcosa di te. Come sei arrivato al mondo dell’homebrewing?
Ho iniziato la mia avventura nell’homebrewing nel 2013. Mio cugino (giuro) mi aveva raccontato di queste latte con dentro un preparato per birra che aveva preso dove bastava aggiungere acqua e far fermentare; sembrava una cosa facile, io e mio fratello abbiamo provato con due kit, poi siamo passati diretti all’ all-grain.
Ma basta parlare di cose noiose e andiamo dritti alle cose che ci interessano: BrewBattle. Dimmi tutto quello che sai sull’argomento, ma fallo dall’inizio.
Ho iniziato a pensare a BrewBattle nel 2024 mi pare. Parte tutto dall’evoluzione di un sito fatto per l’associazione di cui faccio parte. In questo sito si poteva iscrivere una birra ad un concorso e pagare comodamente su paypal, senza fastidiosi scambi di mail e form online da compilare; era fatto molto bene (grazie Giulio), una volta raccolte le iscrizioni in questo modo bastava qualche tabella excel ed il gioco era fatto; ha alleggerito molto i concorsi fatti negli anni, il sito credo fosse stato fatto nel 2019 o 2020. La mia con il senno di poi ingenua idea è stato pensare che il passaggio da un sistema integrato in un sito associativo ad una piattaforma stand-alone ampliata ed il più possibile automatizzata fosse una cosa facile e soprattutto rapida con l’aiuto dell’AI. Mi sbagliavo.
Diciamo che ti è scappato il controllo della situazione. Quale problema volevi risolvere con BrewBattle?
Principalmente l’idea è tuttora quella di creare un hub per l’homebrewer per vedere la situazione dei concorsi nella propria nazione e dare ai vari organizzatori una vetrina per pubblicizzarsi a vicenda. Il problema che volevo risolvere era un po’ l’isolazionismo di alcune realtà e l’abolizione di tabelle excel e form online.
Certo che però come nome BrewBattle è molto evocativo. Come ci sei arrivato?
Nasce da un brainstorming davvero molto superficiale. Per compensare sto avendo molti più drammi per trovare un logo che non sia un emoji ritagliata.
Ah… un brainstorming. Immagino che siete in tanti a lavorarci oltre te.
Ho iniziato lo sviluppo a metà 2024 circa. Lavoro nello sviluppo software, è partito il tutto un po’ per provare nuovi strumenti da poter utilizzare poi anche a lavoro. Dopo aver accantonato l’idea qualche mese ho ripreso a lavorarci verso la fine del 2025 quando mi sono accorto che poteva essere qualcosa di pubblicabile. Ho lavorato da solo allo sviluppo ma dall’inizio del progetto mi sono confrontato con altri amici homebrewers che lavorano nel mio stesso ambito per discutere come implementare diversi aspetti.
A parte decidere di lavorare da solo e non in gruppo, che altri problemi spinosi hai risolto?
Durante la pianificazione iniziale pensavo di aver preso in considerazione tutti gli aspetti dei concorsi, in quanto organizzatore, giudice e partecipante avevo un’idea abbastanza onnicomprensiva sull’argomento. Ovviamente avevo torto. Ho dovuto prendere interi pezzi della piattaforma e svilupparli nuovamente da 0 perchè semplicemente non funzionavano più all’aumentare delle funzionalità
Le feature di BrewBattle sono davvero tante, dall’iscrizione di una birra alla gestione della classifica. Inoltre non manca la possibilità di gestire più tappe in modalità campionato. Ma qual è la funzionalità di cui sei particolarmente orgoglioso?
Una delle funzionalità che più mi ha dato soddisfazioni ed ho sviluppato quasi solo per capriccio personale è stata quella della compilazione online.
Parlando con altri organizzatori prima dello sviluppo mi sono sembrati tutti molto legati al cartaceo; per la gestione delle birre durante i concorsi ho dovuto sviluppare una sorta di scheda online per facilitare gli organizzatori, da lì la mia idea di ampliare la compilazione e permettere ai giudici stessi li potersi compilare la scheda, anche da cellulare. Lo avevo fatto per completezza, dando comunque la possibilità di poter compilare le schede in maniera cartacea e poi caricarle a sistema.
A quanto pare gli organizzatori non vedevano l’ora di abbandonare il cartaceo e gli stessi partecipanti hanno apprezzato la facilità di lettura di una scheda compilata online.
Quindi in buona sostanza, per chi non ha voglia di leggere tutta l’intervista, cos’è BrewBattle?
Una piattaforma per riunire associazioni, concorsi ed eventi legati all’homebrewing.
E i suoi vantaggi principali?
Principalmente ordine ed automazione, mi piace dire che teoricamente è possibile gestire tutto il concorso senza stampare neanche un foglio di carta.
Anche senza considerare la parte della compilazione delle schede online i giudici hanno tutta la loro sezione dello storico delle schede che possono controllare. In futuro potrei ampliare la sezione di reportistica.
I concorrenti hanno un hub dove possono vedere da una sola pagina tutti i concorsi gestiti o pubblicizzati nella piattaforma senza dover andare in giro per pagine facebook e form online. A lungo andare si ritrovano anche tutto lo storico dei propri concorsi a portata di mano.
Ma basta parlare di te, parliamo un po’ di noi. Come è nata la collaborazione con MoBI?
Ovviamente tramite agganci (Ahah). Sono tra i pochi in Italia a fare concorsi con centinaia di iscrizioni e la possibilità di non dover scansionare centinaia di schede e rendere tutto più snello credo abbia fatto molta gola.
Quanto è importante per te il supporto della comunità homebrewer italiana?
Direi anche imprescindibile. È una piattaforma al servizio dei concorsi homebrewing
Con un occhio a MoBI e un altro che sulle altre associazioni, quale pensi possa essere il ruolo di strumenti come BrewBattle nella crescita dell’associazione e del movimento homebrewing?
Penso che il ruolo principale sia organizzativo. Con una piattaforma che riunisce realtà diverse si dà risalto alla singola associazione mentre si dà struttura al movimento nell’insieme.
Ottimo! Per cui non resta che fare passaparola e convincere tutti dei numerosi vantaggi di BrewBattle. Immagino che il tuo tempo libero è stato risucchiato dal BrewBattle…
BrewBattle occupa tanto del mio tempo libero in effetti…
Quindi ci saranno un sacco di nuove feature nel prossimo futuro. Puoi darci un anticipo?
Credo di aver implementato la maggior parte delle cose che mi ero prefissato prima della 1.0.
Lato partecipante non credo che ci sia molto da aggiungere, solo qualche ritocco e qualche modifica per aiutare i partecipanti a pianificare le cotte. Lato organizzazione qualche funzionalità per organizzare meglio i concorsi e magari la possibilità di cambiare disciplinare. Poi in verità mi organizzo anche molto in base alle richieste degli utenti; pur avendo una visione ben definita sul percorso evolutivo della piattaforma, valuto ogni suggerimento senza però inserire ogni singola funzione a scatola chiusa.
Sembra che tu voglia andare oltre la semplice gestione dei concorsi.
Ho già allargato il target anche agli eventi correlati ai concorsi (ma anche a se stanti). Per ora non ho in mente grandi funzionalità da aggiungere, magari ampliare la sezione riservata ai giudici o quella riservata all’associazionismo.
E come vedi BrewBattle nel lungo termine?
Una piattaforma ben avviata dove gli homebrewer si informano sui concorsi vicino a casa. Sarebbe bello estenderlo al di fuori dell’Italia.
Tocchiamo un tasto dolente, ma necessario, visto che di fatto BrewBattle è in tutto e per tutto gratuito. Come è possibile sostenere il progetto?
Il progetto si sostenta con le donazioni degli utenti, principalmente da quelle degli organizzatori ma anche i partecipanti se vogliono possono donare, c’è il pulsante per donare con paypal in fondo alla pagina principale.
Ma torniamo un attimo coi piedi in terra nostra. Tu da homebrewer che tanto ti sei dato da fare per gli homebrewer, come vedi oggi lo stato di salute dell’homebrewing in Italia?
Non sono pessimista come altri. I costi sono aumentati ma la gente continua a fare birra a casa e l’associazionismo seppur non nella sua forma migliore continua a reggere. Vedo piccole realtà locali che hanno anche successo ma senza una chiara direzione nazionale. Non che sia obbligatoria eh.
Cosa manca secondo te per rilanciare ulteriormente il movimento?
Domanda difficile e non sono neanche sicuro di avere una risposta. Credo che una maggiore capillarità delle associazioni homebrewers aiuterebbe molto il movimento, così che ognuno abbia il proprio “club locale” di riferimento.
E allora lasciaci con un messaggio di speranza.
Fate birra? Se possibile buona ma va bene anche sperimentare e fallire.
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